La vita è movimento ed in quanto tale vive solo se si muove. Tutto il movimento della vita ha un’origine ed un fine. La pioggia si forma perché due correnti d’aria con gradi di temperatura ed umidità differenti si incontrano e si materializza acqua allo stato liquido. La pioggia si muove fino al suolo o al mare, dove svolge le funzioni che la natura ha preposto. La goccia si forma e nasce da correnti in movimento, si muove a sua volta fino a terra ed infine scompare alimentando il vastissimo funzionamento della vita terrestre e marina. Nel tragitto che la goccia compie e che possiamo pensare come al tempo completo della sua esistenza, si muove per svolgere il suo servizio in funzione del tutto. Invisibile e silenziosa, svolge il suo servizio e quando ha finito scompare. Non reclama visibilità, non pretende riconoscimenti, non esige contraccambi. La goccia fa semplicemente quello per cui è stata fatta mimetizzandosi tra miliardi di altre gocce. Come una cellula nel corpo che svolge semplicemente la funzione vitale che ha nei confronti dell’organismo e lo fa gratuitamente. Il senso del suo esistere sta nel fare ciò per cui è nata, e quando ha finito il suo compito muore senza cortei funebri né monumenti.
Amore è una parola, un sostantivo. Pensare all’amore come ad una cosa rischia di trasformarlo in un concetto, in un’immagine mentale, in un simulacro, un’idea e si corre il rischio di adorare un idolo. La mente crea idoli che vuole possedere e, nel suo delirio di onnipotenza, vorrebbe possedere l’amore come si possiede una macchina, per poter dire “è mio”.
Non puoi possedere l’amore perché l’amore come lo intende la mente non esiste, esiste solo l’amare. Esiste l’amare in quanto agire con amore, agire con quel modo di fare le cose che è proprio di tutto ciò che vive in natura. L’amare non è una cosa, l’amare è azione e movimento, quel modo di muoversi delle cose che garantisce il successo dell’azione in funzione dell’aumento della vitalità e dell’energia di tutto il creato. Il movimento dell’amare procede sempre instancabilmente e porta le possibilità di evoluzione dei viventi a gradi di libertà ed indipendenza sempre maggiori.
Gli uomini credono di amare perché hanno un’idea dell’amore e servono quest’idea, ma non per questo hanno imparato necessariamente a fare le cose con amore.
Senza amare l’azione non è vitale, non ottiene ciò a cui tende semplicemente perché non è in risonanza con le frequenze e della vita, non è in risonanza con le preferenze della vita. Quindi l’universo legge un’azione senza amore come il corpo legge una medicina chimica prodotta in laboratorio che non ha la sua stessa frequenza di campionamento: non risponde naturalmente. Così come un farmaco chimico deve violentare la fisiologia del corpo per produrre effetti, così ci lasciamo convincere a forzare, violare, fare pressione per ottenere le cose che desideriamo. Il problema sta nell’ignoranza del metodo.
Come permettere all’amore di incarnarsi in noi? Qual è la procedura fondante? Qual è il modo che assicura di evitare la distruzione e la nullificazione della propria vita e di conseguire la felicità e la realizzazione dei desideri? Cosa non dimenticare mai più per essere felici?
Questa è la procedura: mai combattere il male col male. Mai rispondere all’ingiustizia col male. Mai reagire al male, altrimenti ci trasformiamo nel male che combattiamo. Altrimenti assumiamo la sagoma della realtà mortale contro la quale spingiamo. Combattere il male col male è il metodo della legge, e la legge genera la morte. L’amore invece è vivo e fa vivere. Per quanto io possa avere ragione o per quanto l’ideale che mi spinge a reagire possa essere vero e giusto, per quanto il male che mi viene fatto sia oggettivamente abominevole e mortale, pensieri ed azioni meditati in opposizione al male sfoceranno inevitabilmente in altro male. L’umanità è sull’orlo della disperazione perché sta combattendo il male col male ed è ora immersa in un oceano di male. Il potere vive e si alimenta della reazione delle masse per generare e giustificare il male che opera. Ma fin che l’uomo reagisce al male non entrerà in risonanza con la vita, la quale in questo modo non può agire per proteggere e difendere l’uomo, perché rispetta la libertà dell’uomo.
Quando i buoni capiranno la potenza del rimanere connessi alla vita senza separarsene a causa dello stato di opposizione causato dalla non accettazione del male, e assieme chiederanno alla vita di intervenire per essere liberati e provveduti, il male ed i malvagi spariranno dalla terra in cinque secondi. Il sistema di addestramento che i malvagi ha creato per mantenere gli uomini schiavi è finalizzato a nascondere questa sconfinata conoscenza, per poter mantenere i popoli separati dalla vita e fra di loro, e quindi deboli, in perenne schiavitù.
Quali passi concreti per imparare ad amare e farsi difendere dalla vita? (eh sì, perché le dimensioni contano…)
Primo: lascia andare, non trattenere, permetti il male. Non reagire cercando di far sparire qualcosa o qualcuno che c’è. Non entrare in combattimento, non generare pressione, attrito, contrasto, altrimenti smetti di agire ed inizi a reagire e ti trovi separato dalla vita. E la separazione è il vero male, l’origine di ogni male. Se reagisci ti agganci al male che ti attacca e ne resti imprigionato. Non preoccuparti di nulla perché la vita provvederà se resti unito a lei. Non preoccuparti neanche per la tua stessa vita. E se ti costringono ad andare, vai e accetta di andare dove non vorresti, e consentiti di vedere l’amore della vita operare prodigi per te, con te, in te.
Secondo: qualsiasi cosa accada resta sempre inchiodato alla gratitudine, sempre. Non pensare male della vita, non lasciarti ingannare. Mantieni il cuore grato e consapevole che l’universo ti è sempre e assolutamente favorevole.
Terzo: dona sempre e comunque, sii gratuito, non esigere il contraccambio e avrai a disposizione ogni bene ed una quantità smisurata di energia psicofisica.
Amare è permettere alla vita di continuare a muoversi, lasciando a lei il compito di fare giustizia e di prendersi cura, imparando a perdonare e donare.
Amare è il modo sicuro per vedere la propria esistenza fiorire come un fiore nel magnifico bouquet dei viventi.
Amare davvero sposta le montagne, guarisce i malati, scaccia i demoni, resuscita i morti.
Amare è tutto ciò che resterà, e non resterà tutto ciò che non serve ad imparare ad amare.
Non si può amare davvero facendo le cose per amore, ma solo facendo le cose con amore, perché l’amore è il mezzo, ma non il fine.
Il fine è la gioia.
